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Decreto 02.03.2009 - disposizioni in materia di incentivazione al fotovoltaico (D. Rigoni) PDF Stampa E-mail

Nuova interpretazione sulla disciplina del fotovoltaico alla luce del Decreto del Ministro dello Sviluppo economico 2 marzo 2009

Il Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha decretato nuove Disposizioni in materia della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.
I criteri per l'incentivazione prevedono una tariffa incentivante, caratterizzata da un importo decrescente, e una durata tale da garantire una equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio.
In attuazione dell'art. 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, sono stati ridefiniti i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare: se da un lato, l’articolo 6 del decreto legislativo de quo reca disposizioni specifiche per gli impianti di potenza non superiore a 20 kW, prevedendo la disciplina delle condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell'energia elettrica, prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale non superiore a 20 kW, dall’altro, l'art. 2, comma 150, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, estende lo scambio sul posto a tutti gli impianti alimentati con fonti rinnovabili di potenza nominale media annua non superiore a 200 kW, fatti salvi i diritti di officina elettrica.
L'art. 7 del decreto interministeriale 19 febbraio 2007 prevede che gli impianti fotovoltaici, accedenti alle tariffe incentivanti, in regime di scambio sul posto e destinati ad alimentare, anche solo parzialmente, utenze ubicate all'interno o comunque asservite ad unità immobiliari o edifici, possano beneficiare di un premio aggiuntivo, nel caso in cui siano effettuati interventi di efficienza energetica sull'edificio.
Alla luce di quanto disposto dall'art. 2, comma 150, lettera a, cui sopra, si è ritenuto opportuno consentire che gli impianti fotovoltaici fino a 200 kW, operanti in scambio sul posto, possano accedere al premio incentivante alle condizioni fissate dal medesimo articolo 7.
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A causa delle difficoltà applicative presenti si è rivelato necessario fornire interpretazioni del medesimo decreto.
Alteris terminis, delimitando il raggio d'azione del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 si è precisato che rientrano tra gli impianti agevolati anche quelli alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale annua non superiore a 200 kW.
L’art. 2 del Decreto 2009 disciplina che l’art.4 comma 4 del decreto interministeriale del 2007 debba essere interpretato nel senso che per «componenti non già impiegati in altri impianti» si intende che i medesimi componenti non siano già stati utilizzati in impianti per i quali siano stati concessi altri incentivi in conto energia o nelle altre forme richiamate all'art. 9 dello stesso decreto interministeriale 19 febbraio 2007.
Il Decreto, quindi, incentiva l’utilizzo del fotovoltaico nell'edilizia civile e nelle PMI attraverso il conto energia che diviene strumento sia per promuovere l'efficienza energetica sia per ridurre le emissioni.

Attraverso l'interpretazione dell'art. 4 comma 4 si è risolto positivamente tanto nella forma che nella sostanza il problema insorto con numerosi soggetti che, per cause varie, hanno ritardato oltre il sessantesimo giorno la comunicazione al Gestore dei Servizi Elettrici- GSE- di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico perdendo il diritto agli incentivi.
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Fonti normative
Art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281
Direttiva 2001/77/CE, relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità
Art. 6, 7 comma 1 e 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2003 n. 387
Decreto del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 28 luglio 2005
Decreto del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 6 febbraio 2006
Art. 2, comma 150, lettera a) della legge 24 dicembre 2007 n. 244
Decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 febbraio 2007 decreto interministeriale 19 febbraio 2007
Decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 marzo 2009, Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2009





1 Il premio aggiuntivo per gli impianti fotovoltaici fino a 200 kW di potenza, operanti in regime di scambio sul posto per la produzione di energia in edifici pubblici e residenziali, consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa così come prevista dal Conto Energia, pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita ed attestata ma comunque non superiore al 30% della tariffa incentivante.
2 Il Gestore dei Servizi Elettrici promuove in Italia lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso l'erogazione di incentivi e con campagne di informazione per un consumo di energia elettrica responsabile e compatibile con lo sviluppo sostenibile.
Dal primo gennaio 2009, per effetto delle disposizioni contenute nella Delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 74/08, l’erogazione del servizio di scambio sul posto sarà effettuata esclusivamente dal GSE. In relazione a ciò, i contratti di scambio sul posto attualmente in corso con le imprese di distribuzione scadranno il 31 dicembre 2008, secondo quanto già comunicato dalle stesse.
In relazione alla numerosità degli interessati al nuovo servizio e per consentire di gestire in un congruo arco di tempo l’iter di sottoscrizione della convenzione con il GSE, il termine entro il quale presentare l’istanza è stato prorogato al 30 giugno 2009, fermo restando che i benefici economici derivanti dall’erogazione del servizio decorreranno a partire dal primo gennaio 2009.
Si precisa che il nuovo regime di scambio sul posto non ha alcun effetto sugli incentivi erogati agli impianti fotovoltaici e riguarda esclusivamente la regolazione dell’energia scambiata con la rete. Il passaggio dal vecchio al nuovo regime di scambio sul posto non comporta, pertanto, alcuna modifica ai meccanismi di erogazione dell’incentivo previsto per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici (conto energia fotovoltaico).
 

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